ANDREA FRANCOLINO
Residenza presso l'Istituto Italiano di Cultura di Parigi
Andrea Francolino ha partecipato ad una residenza artistica presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, un’esperienza che ha rappresentato un’importante occasione di ricerca e approfondimento per l’artista. Il soggiorno parigino, della durata di un mese, ha permesso di seguire da vicino l’evoluzione del suo lavoro, arricchendo ulteriormente il percorso artistico che lo contraddistingue.
Al centro della pratica di Francolino vi è la crepa, intesa nella sua universalità e nelle sue molteplici varianti, senza alcun pregiudizio o connotazione critica. La sua ricerca si sviluppa attraverso differenti ambiti disciplinari, tra cui estetica, etica ed ecologia, ponendo un costante dialogo tra arte e natura. La sua produzione si fonda su un approccio che egli stesso definisce econcrethic, termine da lui coniato per descrivere un’arte in cui l’elemento ecologico, la concretezza e l’etica si fondono in un linguaggio unico, utilizzando materiali naturali per la realizzazione delle opere. Durante questa residenza, Francolino ha avuto modo di esplorare nuove direzioni di ricerca, approfondendo la sua riflessione sulla fragilità e sui paradossi della società contemporanea attraverso la scultura e l’installazione. Il suo lavoro continua a interrogare il rapporto tra uomo e ambiente, mettendo in luce le tensioni e le interconnessioni tra ciò che è artificiale e ciò che è naturale.
Un sentito ringraziamento all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e alla Galleria Mazzoleni.


Andrea Francolino, nato a Bari nel 1979, ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive, affermandosi nel panorama dell’arte contemporanea. Tra le sue mostre personali più rilevanti si ricordano quelle presso Mazzoleni a Torino nel 2022, il Museo Novecento di Firenze tra il 2020 e il 2021, e lo Spazio Contemporanea di Brescia nel 2020. Nel 2018 ha presentato il suo lavoro allo Spazio Aperto San Fedele di Milano e a The Open Box, sempre a Milano, spazio no profit di cui è tra i fondatori. Altri appuntamenti significativi includono la mostra alla nm>contemporary nel Principato di Monaco nel 2017, alla Kristin Hjellegjerde Gallery di Londra nel 2016 e alla Galleria San Fedele di Milano nel 2015. Tra le prime esposizioni personali si segnala quella presso lo Spazio Testoni di Bologna nel 2013.
Parallelamente, il suo lavoro è stato incluso in numerose mostre collettive. Nel 2022 ha esposto a The Open Box di Milano e ha realizzato un’opera site-specific nella Chiesa dei SS. Giusto e Bartolomeo a Legoli, Peccioli. Nel 2021 le sue opere sono state presentate alla Woolbridge Gallery di Biella, all’Ambasciata d’Italia a Londra, al Forum Austriaco di Cultura a Roma, alla nm>contemporary nel Principato di Monaco, a Palazzo Barbò a Torre Pallavicina e alla galleria Mazzoleni di Torino. L’anno precedente aveva già partecipato a un’esposizione presso CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e Mazzoleni a Torino, oltre a una mostra nella sede londinese della stessa galleria. Nel 2019 il suo lavoro è stato presentato presso AGI Verona e l’Università di Verona, mentre nel 2018 ha esposto a Villa Dionisi a Verona. Tra le partecipazioni precedenti si ricordano quelle a Palazzo Palmieri a Monopoli nel 2017, alla Frittelli Arte Contemporanea di Firenze nel 2016 e a The Loft di Bruxelles lo stesso anno. Nel 2014 ha preso parte a diverse esposizioni, tra cui quelle presso Quartiere Intelligente + MADRE a Napoli, EXPO Gate e il Premio Artivisive San Fedele a Milano, oltre a una mostra allo Spazio Testoni di Bologna. Nel 2012 ha esposto al Courtauld Institute of Art di Londra, mentre nel 2011 il suo lavoro è stato presentato a Palazzo Guidobono a Tortona e all’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi. Ancora prima, nel 2010, aveva esposto allo Spazio Oberdan di Milano e a Villa Ponti di Arona. Tra i riconoscimenti ottenuti, nel 2013 Francolino ha vinto il Premio San Fedele con l’opera Et onne Tempo, una riflessione sulla fragilità e il consumismo contemporaneo.